Formindustria supporta i piani formativi per i lavoratori in CIG.
La formazione del personale come opportunitá generata dalla crisi.
E’ questo il messaggio che Formindustria, ente di formazione di Confindustria del Friuli Venezia Giulia, lancia a tutte le aziende della regione che non hanno ancora avviato i piani formativi finanziabili integralmente con il “conto formazione” Fondimpresa quando l’attività di formazione è rivolta a lavoratori in cassa integrazione. Nel dettaglio, Formindustria garantisce alle realtà del Friuli Venezia Giulia interessate ad attivare un progetto formativo, un servizio di consulenza, di analisi dei fabbisogni formativi interni all’azienda, di supporto nella attivazione dei finanziamenti e nella gestione dell’attività di formazione vera e propria. “In tutta Italia questa opportunità sta riscuotendo un notevole successo, tanto che ad oggi oltre la metà delle imprese e dei lavoratori hanno già aderito a Fondimpresa spiega Ivo Della Polla, presidente di Formindustria. E’ importante che anche gli imprenditori del Friuli Venezia Giulia sappiano cogliere questa importante occasione, tenendo conto del fatto che la riqualificazione del personale, e dunque la valorizzazione del know-how interno all’azienda, rappresenta uno dei capisaldi su cui si basa la competitività di una impresa sui mercati.”
Per dare una risposta tempestiva alle esigenze formative dei lavoratori posti in cassa integrazione nel biennio 2009-2010, Fondimpresa ha modificato il suo regolamento ed ha stabilito che, a partire da gennaio 2009, per i piani formativi presentati al finanziamento del “conto formazione” di Fondimpresa, la quota di cofinanziamento normalmente a carico dell’azienda non è dovuta per i piani destinati ai lavoratori collocati in cassa integrazione, ordinaria o straordinaria, nell’ambito di interventi di riqualificazione professionale, sulla base di intese sottoscritte dalle parti sociali. Tale possibilità è attivabile dal momento in cui è stato sottoscritto l'accordo sindacale di condivisione ed è stata regolarmente presentata la relativa richiesta di integrazione salariale.
Questa opportunità è riservata alle aziende che, avendo aderito a Fondimpresa, hanno accantonato su un conto aziendale i versamenti obbligatori dello 0,30 per cento - altrimenti destinati all’INPS -, da utilizzare per l'aggiornamento dei propri dipendenti. Ogni azienda può attingere alle risorse accumulate e maturande nel proprio “conto formazione”, scegliendo di offrire formazione ai propri dipendenti secondo i modi ed i tempi che ritiene più opportuni. L’azienda partecipa normalmente al piano sostenendo un terzo dei costi complessivi attraverso un cofinanziamento rappresentato dalle retribuzioni del personale in formazione, mentre tale forma non è richiesta per i lavoratori in cassa integrazione. In alternativa, quando la formazione coinvolge lavoratori non in cassa integrazione, è anche possibile aderire a piani formativi di tipo territoriale o settoriale, gestiti da Formindusria con risorse provenienti dal “conto di sistema” di Fondimpresa, pensato per sostenere soprattutto le aziende aderenti di piccole dimensioni che impiegano un tempo più lungo ad accumulare risorse sul conto formazione.
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Ufficio stampa a cura di Carter&Bennett.
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