Marketing e comunicazione su internet sono dialogo.
Il weblog come strumento per l'azienda.
Da quando internet ha mosso i primi passi, molti sono stati gli strumenti online di cui le aziende hanno approfittato per comunicare più velocemente, agevolare i processi gestionali, presentare azienda e prodotti. Tuttavia, pochi di questi strumenti sono stati usati efficacemente per “conversare” con gli utenti, ovvero per creare delle relazioni basate sui concetti, sulle emozioni piuttosto che, come spesso accade, sulla semplice pubblicazione online del catalogo.
Marketing è emozione.
Oggi non è sufficiente dare al consumatore esclusivamente ciò che si aspetta di ricevere. E’ necessario offrirgli qualcosa da amare, qualcosa che sia in linea con le sue aspettative emozionali e che diventi quindi un punto di riferimento. In fin dei conti è un ritorno alle origini, quando ci si fidava del negoziante sotto casa, del consiglio dell’amico professionista o della marca di biscotti che ci aveva accompagnato durante l’infanzia. Era un mondo di relazioni. Noi conoscevamo loro, loro conoscevano noi. Erano punti di riferimento.
I guru del marketing lo dicono da anni: dobbiamo creare una un’emozione, una relazione tra marca e cliente. Strano ma vero, in questo caso la tecnologia, fredda e senza anima, va incontro alle aziende. Con uno strumento online che altro non è che una nuova tipologia di sito: il weblog.
Dialogo per fidelizzare
"La conversazione,
lo scambio di opinioni,
il confronto: ecco il comune denominatore alla base delle comunità virtuali o reali che siano. Ed ecco come l’azienda può far fruttare questo nuovo canale di comunicazione per allacciare un’ulteriore relazione con i clienti acquisiti e con quelli potenziali."
Weblog significa diario sul web e si è diffuso negli Stati Uniti dal 1997. Differisce dal classico sito perché presenta i contenuti (post o articoli) in ordine cronologico, la loro pubblicazione è semplice e a portata di principiante, ma soprattutto permette il loro commento da parte dei navigatori, aprendo con immediatezza la possibilità di dialogo. All’inizio il blog, così viene comunemente definito, era usato da professionisti dell’informatica per discutere di internet, hardware e software, e permetteva di fondere le loro esperienze con i commenti dei visitatori del blog creando così dei veri e propri contenitori di conoscenza a disposizione di tutti.
Rapidamente, grazie alla semplicità di gestione e ai costi contenuti di questo nuovo strumento, nuovi bloggers si sono uniti ai pionieri provocando la nascita di comunità online, favorite dall’aggregazione intorno a temi specifici e da un’organizzazione trasparente.
Conversare per comunicare.
La conversazione, lo scambio di opinioni, il confronto: ecco il comune denominatore alla base delle comunità virtuali o reali che siano. Ed ecco come l’azienda può far fruttare questo nuovo canale di comunicazione per allacciare un’ulteriore relazione con i clienti acquisiti e con quelli potenziali.
Se l’obiettivo strategico più evidente del blog aziendale è la costruzione di un rapporto emozionale con il cliente in favore dell’accrescimento del valore della marca, il suo mezzo è sicuramente la trasformazione delle informazioni in comunicazione, per favorire l’apertura nei confronti dei consumatori così che si sentano parte di una comunità legata a una specifica marca.
Strategie aziendali, lancio di nuovi prodotti, nuove aperture di punti vendita. Sono molteplici gli argomenti che possono essere trattati nel blog. E più vengono trattati con un linguaggio autentico e diretto, non formale o pubblicitario, e più possono aprire la possibilità di dialogo gli utenti.
“I mercati sono conversazioni”, cita la prima tesi del Cluetrain Manifesto www.cluetrain.com, non monologhi, aggiungiamo noi.