Governare l'informazione con le relazioni pubbliche e l'ufficio stampa.
Sono sempre di più le aziende, piccole, medie e grandi, che hanno creduto nell’importanza delle relazioni pubbliche per affrontare al meglio la crisi dei mercati. Non caso, nel 2009 il settore delle relazioni pubbliche ha fatto registrare una flessione negli investimenti minima (tra il 3 e il 5 per cento, dati Assorel) rispetto al drastico calo del parente “ricco” delle RP, ovvero il settore della pubblicità, che nel biennio 2008-2009 ha subito un tracollo a doppia cifra.
La crisi attuale ha generato una importante crisi della reputazione dell’economia. Un vortice di sfiducia che ha coinvolto, senza distinzioni, sia l’economia reale, dove si colloca la classe imprenditoriale italiana che si trova a fare i conti in prima linea con la congiuntura avversa dei mercati, sia l’economia virtuale, considerata il “male assoluto”, la causa primaria della recessione, quella dei Lehman Brothers.
Il microcosmo delle aziende italiane impegnate quotidianamente nella sfida dell’economia globale ha effettuato importanti investimenti per capire che esistono due vie praticabili per avviare la ripresa: la prima strada, molto dispendiosa e impegnativa, è quella di fare innovazione, investire in politiche di ricerca e sviluppo. La seconda via è quella di comunicare al meglio la propria azienda e i propri prodotti, acquisendo credibilità e recuperando, o costruendo, una adeguata reputazione tra il grande pubblico.
La comunicazione corporate rappresenta lo strumento più adatto per la costruzione della marca e per la gestione della reputazione. Dotarsi di una struttura di professionisti nel settore dell’ufficio stampa e delle relazioni pubbliche oggi significa creare e valorizzare reti di relazioni fondamentali per lo sviluppo della credibilità e dell’autorevolezza. Diventa sempre più strategico infatti, nell’ottica della costruzione e della gestione della reputazione di marca, governare informazioni, conoscenze, opinioni, atteggiamenti relativi all’azienda che si divulgano e circolano tra soggetti in relazioni con essa, quali i collaboratori, i clienti, i fornitori, i partner, gli opinion leader e i mass media.
Un ufficio stampa efficace fa sì che l’azienda sia l’oggetto e non sia percepita come il semplice mittente, a differenza di quanto avviene con della comunicazione intenzionale ed esplicita (per intenderci, la pubblicità tradizionale). Il messaggio quindi, divulgato da fonti terze, indipendenti, quali i mass media e l’opinione pubblica in generale, viene reso assolutamente credibile. Quelle che si attivano grazie all’attività di ufficio stampa sono, in definitiva, reali “reputational relationships” (relazioni di reputazione), che si stabiliscono tra l’organizzazione e i pubblici con i quali essa non ha, o non ha ancora avuto, contatti diretti (ergo, potenziali clienti), soggetti che formulano una valutazione sulla sola base di quello che hanno sentito dire da altri.
Ufficio stampa a cura di Carter&Bennett